In Cina scoppia la bolla del social lending

Il social lending non è evidentemente gradito in Cina, come si può facilmente arguire dalla stretta del governo di Pechino nei confronti del credito peer-to-peer. A riferire la vicenda è stata  l’emittente tedesca Deutsche Welle, secondo la quale è stato deciso il sequestro di asset complessivi per 1 miliardo e mezzo di dollari, oltre all’apertura di indagini su oltre 100 manager del settore. A motivare il provvedimento è stato in particolare il fatto che negli ultimi due anni, sono state migliaia le piattaforme peer-to-peer (P2P) che sono state costrette a dichiarare default, senza parlare di quelle che sono addirittura scomparse senza lasciare tracce. Con la conseguenza di rovinare milioni di cinesi, che hanno praticamente perso tutto, tanto da spingere Zongxin Qian, professore di finanza alla Renmin University di Pechino, a definire gli operatori del peer-to-peer alla stregua di “squali della finanza”, rivolgendo loro l’accusa di sfruttare a clienti vulnerabili imponendo loro tassi di interesse a doppia cifra.

Si tratta in pratica del logico epilogo di una situazione per la quale già si era iniziato nel recente passato a parlare di vera e propria bolla, se solo si pensa che  nel mese di novembre, l’ultimo per il quale sono stati resi noti i dati, il volume dei prestiti P2P in Cina si era ridotto del 70% su base annuale.

Meglio informarsi con attenzione

Se in Cina la bolla è scoppiata, va però notato come in Italia e in Europa il social lending sembri godere di ottima salute. Nell’ultimo anno, infatti, il volume di prestiti erogati da privati su piattaforme online ha fatto registrare indici di crescita notevolissimi, imponendosi soprattutto all’attenzione di coloro che non trovano ascolto dal credito tradizionale. A differenza del caso cinese, peraltro, i tassi di interesse sono notevolmente più contenuti, tanto da spingere sempre più persone a praticare il social lending.

Per saperne comunque di più e capire se sia il caso di allacciare rapporti con questo settore, il nostro consiglio è di rivolgersi a iprestitiaprivati.it, sito online che propone guide, suggerimenti e notizie in grado di orientare il consumatore verso una scelta in grado di soddisfarne le aspettative.

 

Related posts

Leave a Comment