Si torna a parlare di prelievo forzoso in Italia

Per chi ha messo i propri risparmi su un conto corrente bancario, l’ipotesi del prelievo forzoso rappresenta un vero e proprio spauracchio. Per prelievo forzoso si intende il prelievo bancario che viene ad essere imposto in maniera obbligatoria dalla legge. In pratica lo Stato, nel momento in cui dovesse presentarsi un evento tale da metterne a repentaglio i conti, magari a causa di una crisi economica di grande ampiezza e quindi difficile da fronteggiare con metodi convenzionali, potrebbe decidere di prelevare denaro direttamente dalle tasche, o meglio dai conti correnti bancari  dei cittadini, una parte dei loro risparmi personali. La corsa agli sportelli che si è verificato ad esempio a Cipro può essere una delle conseguenze di un atto di questo genere, innescando reazioni a catena di notevole gravità.

Una possibile alternativa al prelievo forzoso può essere ravvisata

Mutui, il web è sempre più decisivo

Il persistere di tassi di interesse prossimi allo zero continua a spingere molti nostri connazionali a guardare con interesse alla possibilità di contrarre un mutuo per l’acquisto della propria abitazione. Le dichiarazioni provenienti dalla Banca Centrale Europea, che dovrebbe proseguire nella politica intrapresa da Mario Draghi anche dopo ottobre, quando scadrà il mandato dell’attuale governatore, si vanno infatti a saldare con il calo dei prezzi immobiliari, creando un quadro in cui è possibile pensare di adottare un mutuo al fine di porre solide basi per il futuro del nucleo familiare. Una situazione che spinge peraltro le banche a predisporre prodotti in grado di reggere la concorrenza, a tutto vantaggio dei consumatori. I quali devono però fare attenzione a districarsi al meglio in modo da individuare le proposte effettivamente convenienti, magari cercando di accumulare il maggior numero di

Prestiti ai protestati: dove è possibile reperirli?

I protestati nel nostro Paese sono un vero e proprio esercito, le cui file si sono ingrossate a dismisura negli anni della crisi, quando molti consumatori hanno visto andare in protesto assegni e cambiali a causa delle improvvise difficoltà finanziarie. Da quel momento per loro si è aperto un periodo di grandi difficoltà con il mondo bancario e dei prestiti, in quanto il protesto comporta automaticamente la perdita di quel merito creditizio che è necessario per poter richiedere finanziamenti con ragionevoli possibilità di vedere accolta la propria richiesta.

Va comunque considerato che il mercato propone prodotti anche per i protestati, anche se la strada per arrivarci può rivelarsi stretta e tortuosa. Andiamo a vedere come può essere risolta la situazione e le soluzioni che rendono possibile aggirare il blocco.

Prestiti per protestati: le possibili soluzioni

La prima risposta

Prestito cambializzato

Tra le tante tipologie di prestito esistenti, ce n’è una in particolare che è d’aiuto per chi, anche volendo, non riesce ad ottenere un prestito personale. E’ infatti frequente che un cliente si veda respinta da parte dell’istituto bancario con il quale ha aperto una trattativa, la richiesta di ottenere un prestito personale. Questo succede in particolare quanto il cliente non è in grado di presentare garanzie che siano attendibili economicamente agli occhi dell’istituto.

Il prestito personale non è infatti facile da ottenere per chi non gode di una buona stabilità e per chi non è in grado di garantire riguardo al proprio reddito nell’arco di mesi ma soprattutto di anni.

Il prestito cambializzato, dunque, è la migliore opzione da perseguire nel caso si sia vista respinta la propria volontà di ottenere un finanziamento personale.

Il prestito cambializzato prende il

Prestiti per chi è in pensione

Nell’arco di una vita è probabile che ad un certo punto si abbia bisogno di un finanziamento. Che sia un imprevisto o un accadimento improvviso, infatti, è comune che si debba poter disporre di una certa liquidità che magari in una data fase della propria vita non si possiede. Questo, dalla maggiore età in poi, può succedere un po’ a tutti. Lavoratori autonomi, precari, lavoratori dipendenti con contratto indeterminato, o disoccupati. Gli istituti bancari, quindi, si sono attrezzati per poter sostenere questi comuni bisogno di liquidità per le più diverse categorie di persone. Il prestito quindi è diventato la forma d’emergenza più utilizzata e più conosciuta all’interno del nostro sistema economico. Da qualche tempo a questa parte, anche i pensionati, che appartengono a tutti gli effetti alla categoria di persone che percepiscono un reddito, possono ottenere un prestito da un